Arrivò con il vento, come un sussurro.
La Viaggiatrice portava con sé il respiro caldo dell’incenso, l’ombra umida del patchouli, e una rosa che sembrava sbocciare nel suo passo.
Nessuno seppe da dove provenisse, ma quando passò, l’aria cambiò ritmo:
il fumo si fece preghiera, la terra memoria, la rosa promessa.
Lei sorrise, e il mondo tacque.
Poi ripartì, lasciando dietro di sé soltanto un profumo:
la traccia lieve di un cuore che non smette mai di viaggiare.







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